sabato 21 marzo 2015

Le foto più belle dell’eclissi di sole



DAL BLOG................


Un’eclissi di Sole è iniziata venerdì alle 9:20 del mattino in Italia (con variazioni di orario dell’eclissi a seconda del luogo in cui è stata osservata) ed è proseguita fino alle 11:40 circa. L’evento era dovuto al passaggio della Luna tra Sole e Terra: il disco solare è rimasto coperto per alcuni minuti impedendo alla nostra stella di illuminare il pianeta come avviene normalmente. Oltre a essere molto suggestiva per chi la osserva, nuvole permettendo, un’eclissi permette di solito agli astronomi di osservare meglio alcune caratteristiche del Sole per comprenderne meglio il funzianamento.



Funchal, Portogallo
(Ross Kinnaird/Getty Images)




Monaco, Germania
(Alexander Hassenstein/Getty Images)





Firenze, Italia
Un fotografo in piazzale Michelangelo
(ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI)




Zurigo, Svizzera
(EPA/ENNIO LEANZA)





Monaco, Germania
Bambini osservano l'eclissi con gli appositi occhialini protettivi.
(Joerg Koch/Getty Images)



Quando si è verificata l’eclissi solare
Il massimo dell’eclissi di Sole in Italia è stato raggiunto intorno alle 10:30, quando il disco solare è apparso coperto al 50 per cento nel sud e quasi fino al 70 per cento al nord. L’eclissi è stata totale molto più a nord in Europa: tra i posti dove è stata osservabile più facilmente ci sono state le isole Fær Øer, l’arcipelago tra Islanda, Norvegia e Scozia, e le Isole Svalbard, l’insieme di isole norvegesi nel mare Glaciale Artico.

Come si osserva l’eclissi solare
L’osservazione diretta del Sole può causare danni irreversibili alla vista, quindi non si deve fissare il disco solare senza protezioni (sul serio). Nei negozi di giocattoli educativi si trovano kit per le osservazioni delle eclissi, contenenti occhiali protettivi che permettono di guardare il Sole in sicurezza e senza brutte sorprese per la vista. Se volete spendere qualche soldo in meno potete acquistare un vetrino da saldatore in ferramenta: verificate che abbia una schermatura 14, per essere sicuri che sia sufficiente per proteggere la vista.

Se non avete la possibilità di procacciarvi filtri per guardare l’eclissi, potete ricorrere ad altri metodi per osservarla indirettamente. Il più facile di tutti: prendete un cartoncino e foratelo al centro con la punta di una penna a sfera, tenetelo in una mano e orientatelo verso il Sole; con l’altra mano libera prendete un foglio bianco e tenendolo a distanza dal cartoncino mettetelo nella sua ombra. Vedrete apparire sul foglio un puntino luminoso, dovuto alla luce che passa attraverso il foro sul cartoncino. Aggiustate la distanza tra foglio e cartoncino per metterlo a fuoco e noterete che, man mano che procede l’eclissi, il puntino luminoso cambia e viene in parte oscurato. In pratica state proiettando l’immagine del Sole sul foglio.

Per vedere ancora meglio l’eclissi solare con questo sistema potete anche costruire una piccola camera oscura con una vecchia scatola. Il principio è più o meno lo stesso del cartoncino, ma in questo il puntino luminoso diventa più evidente perché la scatola impedisce l’ingresso della luce ambientale.






Plymouth, Regno Unito
(GEOFF CADDICK/AFP/Getty Images)






Svalbard, Norvegia
(AP Photo/Haakon Mosvold Larsen, NTB Scanpix)





Milano, Italia
(ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)




Bruxelles, Belgio
(© Eric Lalmand/Belga/ZUMA Wire)




Milano, Italia
(Marta Cantoni - Il Post)





Evitate qualsiasi altro sistema alternativo, come per esempio quello di annerire un vetro con il fumo o utilizzare semplici occhiali da Sole. Questi sistemi non impediscono ai raggi solari di colpire gli occhi e possono causare seri danni.

La scienza dell’eclissi solare
Nei luoghi in cui l’eclissi è stata totale, la Luna ha coperto il disco solare per circa due minuti e mezzo. L’eclissi è la nona a essere totale dal 2000 a oggi e fa parte di “Saros 120″, il ciclo di 71 eclissi che si verificano a 18 anni, 10 giorni e 8 ore di distanza l’una dall’altra (alcuni intervalli, in cui sono presenti più anni bisestili, durano invece 18 anni, 11 giorni e 8 ore). L’attuale ciclo Saros 120 è iniziato il 27 maggio dell’anno 933 e si concluderà il 7 luglio 2195.


Milano, Italia
(Giulia Pollini)





Milano, Italia
(AP Photo/Luca Bruno)




Vienna, Austria
(EPA/ROLAND SCHLAGER)






Nicosia, Cipro
(AP Photo/Petros Karadjias)






Sofia, Bulgaria

(EPA/VASSIL DONEV)



Milano, Italia

(ANSA / MATTEO BAZZI)






Svalbard, Norvegia
(EPA/HAAKON MOSVOLD LARSEN)






Svalbard, Norvegia
(EPA/HAAKON MOSVOLD LARSEN)



Budapest, Ungheria
(EPA/TAMAS SOKI)






Torino, Italia
(ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)






Greenwich, Regno Unito
(EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA)



Barcellona, Spagna
(AP Photo/Emilio Morenatti)






Sarajevo, Bosnia
(AP Photo/Amel Emric)




Cagliari, Italia
(ANSA / GIUSEPPE UNGARI)






Milano, Italia
(AP Photo/Antonio Calanni)



St Austell, Regno Unito
(Ben Birchall/PA Wire Lapresse)





L’eclissi ha avuto anche un’importante rilevanza scientifica: nei due minuti e 46 secondi in cui la Luna è stata tra Sole e Terra gli scienziati hanno potuto studiare la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole. Huw Morgan, ricercatore dell’Aberyswyth Univeristy, spiega, intervistato dalGuardian, che quello della corona solare è “uno dei più grandi misteri dell’astronomia” in quanto, seppur lontana dalla superficie del Sole, la corona raggiunge temperature molto più alte. Mentre la superficie solare ha una temperatura media di quasi 5mila gradi centigradi, la corona ha una temperatura media di un milione di gradi centigradi.







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